22 apr 2017

DAL ROSA CHIARO AL VERDE TENERO

Quest'anno la fioritura di ciliegio è arrivata in ritardo a causa del tempo anomalo. E poi anche dopo che i primi boccioli si sono schiusi, il freddo è ritornato e abbiamo dovuto aspettare ancora un po' finché fossero sbocciati gli altri fiori. E poi finalmente sono sbocciati tutti, ha piovuto o il cielo era nuvoloso e non abbiamo potuto goderci della fioritura di ciliegio pienamente.
Ma comunque la fioritura era bellissima, strada facendo spesso mi sono fermata ammaliata ed estasiata a guardare i fiori sotto i ciliegi e anche i paesaggi visti distrattamente dal finestrino, tinti di rosa chiaro, mi hanno consolato molto.
La via qualunque si rallegra all'improvviso e rallento il passo senza accorgermene.
Una volta qui intorno c'erano gli alberi secolari di ciliegio che ci avevano regalato uno spettacolo della fioritura, ma sono stati tagliati tutti per la ricostruzione dei palazzi, poi sono stati piantati i giovani alberi che ora sono diventati abbastanza belli, ma non si può paragonarli con quelli vecchi e questo mi dispiace veramente.
Ma ora i fiori di ciliegio sono tutti caduti e le foglie tenere sono spuntate. E' arrivata la stagione del verde chiaro.
E' bello il colore rosa chiaro dolce e appariscente, ma anche il verde tenere è bello lo stesso e ha una bellezza dignitosa e fresca. Ora finalmente il clima è stabile, voglio andare a passeggiare sotto gli aceri con le foglie tenere...

UOMINI NUDI

Ho conosciuto questa autrice quando avevo letto una raccolta di romanzi brevi "Vacanze in giallo" e volevo leggere qualche suo romanzo "non breve".

In genere non mi piace questo tipo di tema (spogliarellisti, escort ecc), ma questo libro è scritto molto bene, e sono rimasta colpita dal modo di quest'autrice di descrivere i sentimenti dei protagonisti.

I protagonisti sono Irene, una quarantenne, proprietaria di un'impresa ereditata dal padre che è improvvisamente lasciata dal marito, Javier, un professore di letteratura in una scuola di suore che è licenziato per i tagli dovuti alla crisi e perde il piccolo stipendio che gli permetteva di vivere una vita normale, con l'aiuto della compagna Sandra che lavora a tempo pieno, Ivan uno spogliarellista che è cresciuto per strada, apparentemente sfacciato e scapestrato ma è sensibile, e Genoveva, una cinquantenne principessa della diversione. E l'autrice ne penetra nelle pieghe dell'anima e ne rivela i sentimenti segreti...

Nel periodo dei fiori di ciliegio i pasticcieri sia tradizionali giapponesi che occidentali erano piene di dolci con profumo delle foglie dei ciliegi, ma ora sono già spariti...
Sakuramochi, un polpetta di riso cotto al vapore ripieno di marmellata di fagioli rossi avvolta nella foglia di ciliegio.
Macaroon alle foglie di ciliegio.
Biscotti e madeleine alle foglie di ciliegio.
Manju farcito di marmellata di fagioli rossi con i fiori di ciliegio sotto sale.

I fiori di ciliegio sono stati tutti caduti e questi dolci sono già spariti dai negozi. Ma ora è bellissimo il verde chiaro delle foglie tenere. La primavera ci regala tanta bellezza. 

06 apr 2017

FIORI DI CILIEGIO FINALMENTE

Quest'anno la fioritura di ciliegi ritardava qui ad Osaka, ma questa settimana la temperatura è finalmente salita e i fiori di ciliegio hanno iniziato a sbocciare. Finalmente!
L'altro giorno abbiamo avuto un po' di tempo e siamo andati a passeggiare al solito "Museo all'aperto delle case antiche tradizionali giapponesi, un posto nostro preferito per una passeggiata.
Non solo i ciliegi, ma anche i fiori di colza e i anemoni sono in piena fioritura...
Poi ci sono anche i bambù... in primavera sbocciano i fiori, germogliano le piante tutti inseme come se si risvegliano dal sonno invernale. E questa "esplosione della vita" ci riempie d'energie...
Stavolta abbiamo portato i dolci di questa stagione.
Sotto i fiori di ciliegio in piena fioritura li abbiamo mangiati. Mi sembrava che fossero più buoni!
I fiori di ciliegio sono così delicati con i petali trasparenti e fragili. Poi cadono subito. Forse sono proprio la sua fugacità e la sua fragilità per cui noi giapponesi siamo così legati a questi fiori...
Sbocciati i fiori di ciliegio che annunciano l'arrivo della primavera, anche qui finalmente è arrivata la bellissima stagione. Potrei andare a fare le altre passeggiate prima che siano caduti questi fiori...?

I fiori di ciliegio in passato→

DOPO DI TE

E' il seguito di "io prima di te", il romanzo bellissimo e commovente di Jojo Moyes.
"io prima di te" mi era piaciuto così tanto che ho deciso di leggere anche questo "dopo di te". Ero curiosa di sapere come si fa andare avanti Lou, la protagonista di questa storia dopo aver perso Will.

Nella nostra vita accadono cose impreviste e purtroppo spesso non volute. Allora come le affrontiamo? Come le superiamo? Mi piace il modo di affrontarle di Louisa detta Lou. Lei le accetta direttamente con tutto il suo corpo e tormentandosi, ferendosi, a volte lasciandosi andare alla disperazione, comunque va avanti e trova le risposte…

Invece io molto spesso non ho il coraggio di affrontare gli imprevisti e le difficoltà, e cerco di evitarli il più possibile. Ho paura di ferirmi o fallire e scelgo sempre le strade facili. Ma proprio per questo rimango ammirata dalla forza di Lou. Se avessi avuto la sua forza anch'io...
Per me la trama è un po' meno commovente di quella di "io prima di te" (ma questo lo prevedevo), neanche la finale non mi piace, ma è una storia che mi coinvolge abbastanza nella vita di Lou.
Mi piace leggere in questo caffè che da sul giardino pubblico. L'altro giorno ho letto un libro in giapponese che Manlio Cadelo, l'ambasciatore di San Marino a Tokyo ha scritto sul Giappone. Rimango colpita dalla sua profonda conoscenza della nostra cultura....


23 mar 2017

MUSEO DI SANTA GIULIA

Sembrava che fosse arrivata la primavera, ma ora pare che abbia indietreggiato un po'.
Ancora si alternano i giorni caldi e quelli freddi. E' proprio come la parola Sankan shion che descrive questo stato, e che significa "tre giorni di freddo e quattro giorni di caldo". Ma così arriva la primavera piano piano.

L'altro giorno ho lavorato con i bresciani e mi è tornato in mente quel bellissimo "Museo di Santa Giulia" che ho visitato l'estate scorso.  Il modo di esposizioni degli oggetti è molto chiaro e dall'età preistorica fino all'epoca attuale ho capito molto bene la storia della città...
E' allestito in un complesso monastico di origine longobarda.
Era un monastero femminile di regola benedettina ed è un luogo di memorie storiche stratificate nel corso dei secoli.
Fu edificato su un'area già occupata in età romana da importanti Domus, comprende la basilica longobarda di San Salvatore e la sua cripta, l'oratorio romanico di Santa Maria in Solario, il Coro delle Monache, la cinquecentesca chiesa di Santa Giulia e i chiostri.
Sono esposti 11.000 pezzi in un'area espositiva di circa 14.000 metri quadrati, e i reperti variano dai celtici come elmi e falere ai ritratti e bronzi romani, le testimonianze longobarde, i corredi funerari e i mosaici e affreschi. Sono davvero tanti.
La chiesa di Santa Maria in Solario fu costruita verso la metà del 7 secolo come oratorio delle monache. Questa volta stellata affrescata era bellissima e mi ha ricordato quella di Ravenna..
La croce di Desiderio con elementi ornamentali di epoca romana e longobarda come le gemme, cammei e paste vitree (in totale 212 pezzi) è davvero magnifica.
Ma il simbolo della città è la Vittoria Alata, il grande bronzo proveniente dal Capitolium, ed è una testimonianza dell'arte antica e della vita di Brixia.
Le domus dell'Ortaglia sono un quartiere romano residenziale, in uso dal 1 al 4 secolo d.C.. Non mi aspettavo di vedere i mosaici e gli affreschi che sembrano analoghi a quelli di Roma e Pompei e ho goduto questa visita pienamente.

La basilica di San Salvatore fu fondata nel 753 d.C. e fu dedicata a San Salvatore. Ero così immersa nel contemplare questi bellissimi affreschi che non mi sono accorta del tempo che passava... 
E la cripta è sempre un posto misterioso...
E oltre quelle finestre sopra si trova il Coro delle Monache.
E' un ambiente affrescato splendidamente.
Ma se penso alle monache di clausura, benedettine del monastero di Santa Giulia che per secoli hanno assistito, non viste, alle funzioni religiose, sembra stringermi il cuore... che cosa aveva pensato guardando le persone libere attraverso questa grata...?
Questa lastra di Pavone mi ha attirato molto. E' delicata, raffinata, ma non sgargiante... un giorno vorrei tornarci per ammirare questi oggetti ad uno ad uno con calma...

Il tempo vola in ritmo vertiginoso e quei giorni estivi diventano sempre più lontani.
Ma non è male fermarsi un po' per ricordarli...