27 ago 2016

FINE ESTATE

Il castello di Osaka
Ancora continua a fare caldo, caldo soffocante e invivibile, ma secondo il calendario l'estate sta per andarsene, se ne percepisce un po' la mattina e la sera. E la fine dell'estate è sempre melanconica e in questi giorni sono un po' sentimentale...

Anche in quest'estate abbiamo passato le vacanze, seppure brevi, un po' in Italia e poi un po' a Praga. I bei momenti passano in fretta come sempre e ora i ricordi bellissimi mi sembrano lontani, molto lontani...
Le giornate accorciate
Ma nel frattempo non vedo l'ora che l'autunno arrivi presto, ho tante cose che voglio realizzare... comunque ora cercherò di sbrigare tutte queste cose...

Mi dispiace per quello che è accaduto in Centro Italia. Mi si stringe il cuore a vedere i paesi tra le montagne che sono stati distrutti e seppelliti sotto le macerie ed a pensare alle vittime e alla gente sfollata.
Spero che i danni e le vittime non aumentino più e mi auguro che la situazione possa tornare alla normalità al più presto.

UNA LACRIMA COLOR TURCHESE

E' una favola semplice ma ironica che ci induce a riflettere sulle festività.

Il giorno di Natale, in uno sperduto paesino di montagna, accade un fatto sconvolgente. Mentre la gente si affacenda nei preparative per le festività, le statuine di Gesù Bambino scompaiono misteriosamente da tutti i presepi. E quell'inquietante fatto non ha colpito solo quel borgo ma addirittura il mondo intero, e la gente è presa dal panico...

Qui in Giappone il Natale non è la festa tradizionale, per cui non potrei capire il significato di questa storia fino in fondo, penso però che questa storia riferisce non solo al Natale, ma anche a tutte le feste tradizionali che sono diventate ugualmente commerciali.
Questa storia è forse un segnale d'allarme per il consumismo. Prima di accorrere alle spese, ai regali, e alle tavole piene di leccornie, ora forse dobbiamo fermarci un po' e riflettere sul vero significato delle feste.
Il punto di vista dell'autore è molto interessante, anche se il finale non mi convince molto…
E' un libro piccolo, scorre bene e da leggere.

Ma leggere una storia come questa in piena estate è fuori stagione, ma ora le giornate sono iniziate ad accorciarsi, forse il Natale arriverà subito…
Ancora fa molto caldo. Il caldo di quest'estate è eccezionale e da record.
Un bicchiere di granita con panna toglie il caldo soffocante almeno per un momento...

01 ago 2016

SUCCO DI SHISO

Il tempo continua a volare ed eccolo è arrivato l'agosto. Mi sembra di aver perso la cognizione del tempo, a causa di questo caldo soffocante...
Un po' prima ho trovato un mazzo di shiso rosso al supermercato e mi è venuta voglia di prepararne un succo. Lo shiso è una erba che si chiama "Perilla frutescens" in nome scientifico e ce ne sono due tipi, rosso e verde.
Lo shiso rosso viene usato per preparare l'umeboshi, le prugne sotto sale. E' ricco di calcio, Beta-carotina, potassio ed anche antociani. Comunque è una erba molto salutare.
Innanzitutto sono staccate tutte le erbe dal gambo e lavate a una a una.
E sono messe in una pentola d'acqua bollita.
In un memento le erbe diventano tutte verde, ma vengono cotte a fuoco lento per circa 20 minuti.
E vengono tolte le erbe ed viene colato il succo.
All'inizio il succo ha un colore più scuro e nerastro ma quando viene aggiunto un po' di succo di limone, diventa chiaro e vivido. E viene aggiunto anche lo zucchero.
Eccolo, pronto. Mi piace allungarlo con l'acqua gassata.
Ha un retrogusto un po' particolare, ma è rinfrescante e refrigerante.
Questa bevanda salutare mi aiuterà a superare quest'estate?

20 lug 2016

VIAGGIO NEL TEMPO IN UN TEMPIO

L'altro giorno siamo uscite a passeggiare a Kyoto e abbiamo trascorso tanto tempo nel Ninnaji, un tempio buddista costruito nel 888 a Kyoto. E' il mio posto preferito. Ogni volta che arrivo qui, rimango sopraffatta da questa porta imponente.
Dentro questa porta Nio, una coppia di statue dei guardiani sorvegliano l'entrata.
Era una giornata afosa... da noi il grado di umidità sale spesso fino al 95 %... è un carattere del nostro estate.
E' sempre il verde che ci rilassa...
Il bello di questo tempio è questi giardini.
Regna una calma totale...
E qui abbiamo chiacchierato, chiacchierato e chiacchierato... ma non so quanto tempo siamo rimaste qui.
Sembra che il tempo si fermasse. Guardando questa vista non so in quale epoca siamo...
I palazzi sono collegati da questi corridoi che danno una impressione elegante.
La porta vista dalla parte interiore. Qui siamo in un altro tempo, ma oltrepassata quella porta ritorniamo al nostro tempo, moderno e frenetico...
E abbiamo concluso la passeggiata con un parfait al tè verde e ci siamo rinfrescate...

ANIMA E CUORE

E' uno dei capolavori di Soseki Natsume, pubblicato in Giappone nel 1914.
Il romanzo è diviso in tre parti dal titolo "Il masetro ed io", "I miei genitori ed io" e "Il maestro e il suo testamento morale". Le prime due parti sono narrate da "io" in prima persona, mentre l'ultima parte è composta dalla lettera del maestro.

Il romanzo è ambientato alla fine dell'epoca Meiji (all'inizio del '900). "Io", il giovane studente incontrò "il maestro" a Kamakura, un paese balneare durante le vacanze estive. E iniziò a frequentarlo ed a visitare la sua casa anche dopo il ritorno a Tokyo. Il maestro, distaccato e non amava parlare di sé, viveva con la sua moglie in una condizione di quasi isolamento. Ogni mese visitava la tomba di un suo amico. Il maestro gli diceva ripetutamente le cose enigmatiche e istruttive. E quando "io" dovette tornare al paese natale perché il suo padre era in gravi condizioni di salute, il maestro si raccomandò di discutere delle questioni dell'eredità prima della scomparsa del genitore.
Ritornato a Tokyo, "io" chiese insistentemente al maestro di raccontare del suo passato e il maestro gli promise di rivelarlo in un momento giusto. Poi di nuovo "io" tornò al paese natale dopo la laurea.

A casa degli genitori, "io" trascorse un periodo di tempo con la famiglia. Intanto le condizioni del padre si aggravarono e non gli permisero di tornare a Tokyo. "Io" scrisse le lettere al maestro, ma non ne ricevette la risposta per molto tempo. E quando le condizioni di salute del padre si aggravarono drammaticamente, arrivò una lunga lettera dal maestro. "Io" che ebbe intuito che fosse il suo testamento morale, partì istintivamente per Tokyo.

In questa lettera il maestro raccontò il suo passato. Il pessimismo e la sfiducia nei confronti delle altre persone che nacquero dalla disputa sull'eredità famigliare, della quale era defraudato dallo zio. E l'autoripugnanza che nacque dall'egoismo che portò il suo amico di cuore al suicidio. Poi il motivo del suicidio del maestro stesso.

Provo simpatia per "il maestro". Mi sembra di capire la sua solitudine, il suo pessimismo e la sua sfiducia verso gli altri.
Quando l'avevo letto per la prima volta (forse quando avevo 16-17 anni), ero rimasta colpita molto dal rapporto tra "io", il suo amico, e la sua moglie. Forse non capivo molto la quintessenza di questa storia. Ma ora, dopo tanti anni, rimango impressionata molto dalla vita del maestro. Sono presa da una emozione se penso agli anni che ho passato...

E' un libro bellissimo da non perdere...
Un momento di riposo con un dolce e un bicchiere di tè verde ghiacciante mi rende beata. Lo cerco sempre, anche mi manca il tempo...
Una polpetta di kudzu (farina di radice di kudzu, una pianta originaria del Giappone) farcita di marmellata di fagioli rossi è gommosa e molto squisita.

05 lug 2016

ZENZERO SOTTACETO

Il tempo continua a volare ed eccolo è arrivato Luglio.
In questi giorni fa molto caldo, anzi così è afoso che non si respira. Come se la stagione delle piogge se ne sia già andata.

L'altro giorno ho trovato gli zenzeri freschi al supermercato, e ne ho preso uno e l'ho messo sottaceto. Gli zenzeri freschi appariscono sul mercato da maggio ad agosto e contiene l'eucaliptolo, una sostanza organica naturale che aumenta l'appetito e alleviare la stanchezza.
Lo zenzero fresco.
Dopo essere sbucciato, viene tagliato a fette sottilissimi.
Viene "massaggiato" con il sale e viene sbollentato leggermente.
Il condimento è fatto di aceto, zucchero e sale.
Quando viene messo nel condimento, lo zenzero diventa leggermente rosa.
Eccolo pronto. E' buonissimo, mi piace molto. Lo zenzero anche migliora la circolazione sanguigna e riscalda i corpi.
E' proprio adatto all'estate caldo in cui si congela con l'aria condizionata.
La ruota panoramica più grande del Giappone (appena costruita vicino a casa mia ad Osaka) che ha 123 metri di altezza si staglia nel cielo azzurro. E' proprio il cielo estivo.

Quest'anno il caldo è arrivato a maggio in anticipo, e ora con quest'afa soffocante sono già stanca abbastanza... ma Agosto è ancora da venire, con questo passo come sarà...?

12 giu 2016

SHINCHA, TE' VERDE NUOVO

E' passato il mese di maggio molto caldo ed è arrivato giugno. Il clima passa dal caldo secco a quello umido... e se penso a quell'estate umido umido tipico giapponese, mi vengono le vertigini...

E ora è la stagione del tè verde nuovo.
Le foglie del tè verde che vengono raccolte dalla fine di aprile alla metà di maggio vengono classificate come il "tè verde nuovo".

In genere le foglie del tè verde contiene il tannino, la caffeina e la vitamina.
E quelle raccolte in questo periodo che conservano gli elementi nutritivi durante l'inverno e germogliano in primavera sono anche ricche di teanina che è correlata alla glutamina.

E' dolce, fresco e molto profumato, ed essendo di primo raccolto dell'anno, il tè nuovo è molto gradito. Poi la teanina riduce lo stress mentale e fisico e può produrre una sensazione di rilassamento.
Altro giorno per un po' di riposo mi sono fermata in questo negozio del tè verde di Kyoto che ha una storia di 300 anni.
Dietro il banco sono disposti tanti vasi per il tè... e c'è anche un'avviso "shincha".
All'interno del negozio c'è anche la sala da tè dove si può provare una tazza di tè verde.
Naturalmente ho scelto "shincha", cioè il tè verde nuovo. Nella teiere si versa l'acqua calda di 80 gradi e si aspetta per 40 secondi.
Le cameriere ci spiegano come si prepara il tè verde secondo i tipi delle foglie.
Era dolce e fresco... ed il dolce che l'ha accompagnato era a forma di foglia di acero verde.
Quello stendardo del "shincha" (verde, a destra nella foto) davanti al negozio ci fa sentire la stagione...
Ho comprato anche un pacchetto di quel tè verde nuovo e a casa l'ho preparato con l'acqua ghiacciata impiegando più tempo. Con l'acqua fredda la teanina (dolcezza) non viene distrutta e infusa abbondantemente mentre la catechina (amarezza) viene infusa meno, quindi si può preparare un tè verde dolce e saporoso.
Nel giardino di un tempio di Kyoto, i fiori di "amacha" sono in piena fioritura. Sono simili a quelli di ortensia, ma quelle foglie cotte al vapore, essiccate e infuse diventano un tè molto dolce che vengono utilizzate per le cerimonie buddiste.

E' arrivata anche la stagione delle piogge. I fiori di ortensia stanno bene alle piogge, ma quest'anno si prevede che non piove molto... ma come sarà...?

02 giu 2016

LE GALLINE PENSIEROSE

Ancora Malerba che mi piace molto.
In questo libro le galline pensano e parlano come noi, gli esseri umani. Queste galline sono così umane che a volte non riesco a ridere.
E' un libro piccolo, ma contiene le 155 brevissime storielle che sono comiche, ci fanno ridere, ma anche ci lasciano qualche amarezza.
Mi piace l'ironia di Malerba e mi è piaciuto molto anche questo libro.
E' arrivato giugno. Mi sembra che solo il tempo passi e io resti sempre nello stesso punto... comunque mi godo un attimo di riposo con questo buonissimo tiramisù.