17 ott 2017

KORYUJI, IL TEMPIO BUDDISTA PIU' ANTICO DI KYOTO

Quest'anno l'estate se n'è andata in anticipo e in settembre insolitamente si stava bene a parte qualche giorno in cui è tornato il caldo temporaneamente.
Poi anche settembre se n'è andato e siamo arrivati a metà ottobre senza che me ne accorgessi... mamma mia! Ci sono gli sbalzi di temperatura un po' ma ora la temperatura supera 20 gradi durante il giorno e scende intorno a 15 gradi la mattina e la sera, è il clima ideale per una bella passeggiata.
Nella zona ovest di Kyoto, c'è il tempio Koryuji che fu fondato nel 603 ed è il tempio buddista più antico di Kyoto. E' abbastanza antico visto che il buddismo arrivò in Giappone nel 538 e il capitale si trasferì a Kyoto nel 794.
La portale ricostruita nel 1702 è imponente, ogni volta che mi capita di passare davanti a questa, mi sento sovrastata.
Una volta attraversata la portale, all'interno regna il quiete.
Il Kodo (la sala per la lettura) ricostruito nel 1165 è l'edifico più antico tutt'ora esistente di questo tempio.
Proseguendo il viale d'accesso tra gli edifici antichi ci si arriva alla sala principale costruito del 1730.
Contiene al suo interno la statua di Shotoku Taishi che donò al tempio quella famosissima statua di Bodhisattva Miroku Bosatsu dal sorriso tranquillo.
Il giardino è bellissimo e ci dona la serenità. Al fronte di questo giardino c'è un Museo del Tesoro che contiene vari tesori nazionali oltre a quella statua di Miroku Bosatsu.
La foto di Miroku Bosatsu copiata dalla pagina wikipedia.
Questa statua è stata designata tesoro nazionale per primo, cioè il numero uno dei tesori nazionali.

In questi anni il numero dei turisti stranieri arrivati in Giappone si è quadruplicato (da 5 milioni del 2003 a 24 milioni del 2016 e la maggior parte sono cinesi, coreani e taiwanesi che arrivano in massa) e le nostre città, sia Kyoto che Osaka sono state molto cambiate. I centri della città e i posti turistici come i templi più popolari sono sempre super affollati di turisti stranieri e ormai non hanno più l'atmosfera giapponese. 
Dappertutto ci sono bancarelle per i turisti stranieri che hanno l'abitudine di mangiare a piedi e in piedi. I negozi dei mercati tradizionali di Kyoto e Osaka, adattandosi ai gusti stranieri, preparano i cibi davanti ai negozi e li vendono ai turisti stranieri che mangiano a piedi. Quando mi capita di andare a quel mercato, non so più dove mi trovo, in Giappone o in qualche paese asiatico.
   
Quei turisti stranieri che girano con kimono affittato di colori sgargianti sembrano simpatici ai nostri occhi, ma non voglio che altri turisti stranieri confondino i cinesi, coreani e taiwanesi che si comportano in modo molto diverso da noi con i giapponesi e pensano che siano proprio tradizionali quei kimono affittati con cui girano i turisti stranieri, sopratutto i cinesi, coreani e taiwanesi che non si distinguono dai giapponesi agli occhi degli occidentali. Sono di poliestere per essere lavati e la combinazione di colori che loro scelgono è molto singolare ed esotica per noi giapponesi.
Voglio che i turisti arrivati in Giappone capiscano la nostra vera cultura e non la confondino con le altre culture.
Solo a Kyoto ci sono 1600 templi buddisti e 800 scintoisti. Così agli amici e conoscenti italiani consiglio sempre i posti tranquilli come questo tempio. Non c'è pagoda sfavillante né torre imponente, ma in quei posti si può provare l'atmosfera proprio giapponese e passeggiare serenamente.
I dolci bellissimi e buonissimi che ho preso l'altro giorno. Ogni strato ha un profumo delicato di erbe e fiori sopratutto il marjoram (maggiorana) che mi piace è eccezionale...

29 set 2017

2017 ITALIA 3

Al ritorno da Aosta, abbiamo visitato il castello Fénis. Purtroppo non ci era comodo l'orario della visita guidata, e non ci siamo entrati.
Abbiamo fatto solo un giro intorno al castello, ma era imponente e bellissimo.
Poi abbiamo visitato il castello di Issogne, qui per fortuna la visita guidata stava proprio per partire quando ci siamo arrivati, così abbiamo potuto parteciparci.

Era bellissimo ed era molto interessante, scriverò di questo castello in un'altra occasione. 
Poi prima di arrivare a Biella abbiamo fatto una passeggiata al Ricetto di Candelo.
Il ricetto è in genere una struttura fortificata protetta all'interno di un paese dove si accumulavano i beni come foraggi e vini del signore locale o della popolazione e dove, occasionalmente, si ritirava la popolazione stessa in caso di attacchi dall'esterno.
Quello di Candelo è uno degli esempi meglio conservati di questo tipo di struttura medievale presente in Piemonte.
Il quartiere è interamente cinto da mura e l'unica possibilità di accesso era data da una massiccia torre con due aperture verso l'esterno, una più grande per i carri e una più piccola per i pedoni, chiuse da altrettanti ponti levatoi.
Il quartiere è composto da circa duecento edifici denominate cellule che occupano un'area di circa 13.000 ㎡ dalla forma pentagonale.
Misura circa 110 metri di larghezza per 120 metri di lunghezza. Il complesso è attraversato da strade, definite rue: cinque rue in direzione est-ovest, intersecate da due ortogonali.
Appena ho messo piede all'interno, mi pareva come se mi fossi trovata nel medioevo... C'erano solo pochi turisti e abbiamo goduto di una passeggiata tranquilla...
A Biella, era bellissimo il Piazzo, un quartiere storico della città di Biella.
Il piazzo si trova su una collina a ovest rispetto al centro della città ed è collegato da una funicolare aperta nel 1885. Purtroppo in quel periodo si fermava questa funicolare per la modernizzazione, quindi ci siamo saliti con la macchina...
La casa più antica di Biella con grosse travi lignee è originale di 1400.
I portici medioevali erano suggestivi.
La Piazza Cisterna è la piazza principale del Piazzo, sulla quale si affacciano antichi palazzi.
La chiesa più antica della città è la chiesa di San Giacomo del 1180. E' anche l'edificio più antico conservato a Piazzo.
Anche qui c'era la meridiana.
Al centro storico di Biella, ho cercato i canestrelli...
Anche al centro storico di Biella c'erano i posti interessanti.
Il luogo sul quale si trova il Battistero di San Giovanni Battista era un tempo occupato da una ricca domus romana del I secolo, un tempo ritenuta un tempio dedicato a Marte.
Sul bassorilievo di Ⅱ secolo sono scolpiti Ercole e un bambino.

La basilica di San Sebastiano risale al 1504.
Ora sono diventati più lontani quei giorni estivi...

BUSHIDO

In Giappone una volta esisteva uno spirito tradizionale tipico giapponese che si chiama il Bushido. 
Si tratta di una filosofia che costituiva le origini di esempi morali ed etici di samurai nella società feudale giapponese.
All'inizio fu nato come un codice di condotta e uno stile di vita dei samurai, la classe guerrieri in Giappone, e nel corso dei secoli, nel Feudalesimo si sviluppò e diventò come una sorta di "Noblesse oblige". I samurai dovevano essere onesti e disinteressati. E successivamente questo spirito si diffondeva anche tra i popoli e alla fine diventò una norma di condotta dei tutti i giapponesi. 

Questo libro fu pubblicato in inglese nel 1900 da Inazo Nitobe e avesse un così grande successo da conoscere dieci edizioni nel giro di pochi anni.
Il Giappone d'allora era in piena epoca di modernizzazione. La società era occidentalizzata interamente dal senso dei valori occidentali e nuovi che arrivava come l'onda furiosa. Vedendo con i propri occhi la patria che cambiava rapidamente, Inazo Nitobe iniziò di chiedersi; "che cosa sono i giapponesi?" 
E quando riflettesse sullo spirito tradizionale giapponese che stava per scomparire, si rendesse conto che proprio il Bushido era lo sostegno morale dei giapponesi e decise di presentarlo al mondo, sopratutto agli occidentali. 

Purtroppo è ormai quasi scomparso, ma qualcosa rimane ancora nel nostro cuore. E quel qualcosa influenza ancora oggi il nostro modo di pensare e comportarci e differenzia i giapponesi dagli altri popoli, sia occidentali che cinesi e coreani.

Quando leggessi "Il libro del tè" di Kakuzo Okakura ( http://imonologhi.blogspot.jp/2017/05/lo-zen-e-la-cerimonia-del-te.html ) ero rimasta commossa dalla sua iniziativa di presentare la cultura giapponese com'era al mondo e dal suo grande amore verso la patria, ma ho provato un grande rispetto anche per Inazo Nitobe (era cristiano ed aveva moglie americano) che con un grande amore verso la patria presentò perfettamente lo spirito del Giappone al mondo.

E' un bellissimo libro che spiega il Bushido in modo chiaro e preciso, dalle sue origini agli elementi che compongono questa filosofia: giustizia, coraggio, benevolenza, cortesia, sincerità, onore e dovere di lealtà...
Series D 5K Yen bank of japan note - front.jpg
Ecco Inazo Nitobe sulla banconota di 5000 yen che era in circolazione dal 1984 al 2007.

21 set 2017

2017 ITALIA 2

Poi siamo arrivati ad Aosta.
La porta Praetoria è massiccio e imponente. Era emozionante passarla di persona pensando al mondo di 2000 anni fa...
L'arco di Augusto, anche questo fu costruito nel 25 a.C..
 
Il teatro romano che si erge su uno sfondo di montagne è spettacolare.
Ecco è la bellissima piazza E.Chanoux. Ho passeggiato molte volte in questa piazza visto che ci siamo fermati in un albergo proprio qui. La piazza cambia il suo aspetto di momento in momento. Preferisco quella tranquilla la mattina presto o verso sera quando comincia ad imbrunire.
In una mattina, mentre guardavo distrattamente fuori dalla finestra della nostra camera, ho trovato le mongolfiere! E' un privilegio delle vacanze, poter rimanere tranquilla senza preoccuparsi dell'orario...
Anche il cattedrale di Aosta era bello, sopratutto questa facciata e la cripta mi sono piaciute.
In questo chiostro, sembrava che il tempo si fosse fermato.
Il Criptoportico forense era un posto molto affascinante. Ancora non è stata chiarita completamente la funzione di questa struttura romana, ma si ipotizza che potesse essere utilizzato inizialmente come deambulatorio e poi come deposito militare.
Il chiostro della chiesa di Sant'Orso era molto interessante.
Non mi sono mai stancata di contemplare questi capitelli ad uno ad uno...
Un giorno abbiamo visitato Lillaz che si trova nel Gran Paradiso.
Il paese di Lillaz è molto carino con queste case caratteristiche.
Attraversato il paese e ancora proseguendo la via verso le montagne si arriva alle cascate.
E' bellissimo sentirmi circondata a 360 gradi dalle montagne.
Poi siamo arrivati a Cogne.
Anche Cogne era molto carino. Stavolta abbiamo passeggiato solo nei villaggi, ma un giorno vorrei provare a fare una gita in montagna...
Anche questa via principale di Aosta, affollatissima di turisti durante la giornata, era rimasta tranquilla la mattina presto. Mi piace passeggiare, ma passeggiare per le vie tranquille è eccezionale...